WhatsApp

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Quasi due miliardi di utenti, di cui un miliardo ogni giorno, si raccontano e condividono le proprie giornate su WhatsApp, il servizio di messaggistica multipiattaforma di proprietà di Facebook. Grazie alla sua immediatezza e al fatto che è completamente gratuito, WhatsApp ha sostituito velocemente gli SMS, facendo registrare un calo del 75%, ed è diventato parte delle nostre vite online. In Italia è l’app di messaggistica più utilizzata, come anche nel resto dell’Europa.

WhatsApp: cos’è e come funziona

WhatsApp è un servizio web gratuito, utilizzabile su smartphone ma anche pc e tablet, che ha lo scopo di connettere tra di loro le persone e scambiare messaggi grazie a un’app dedicata. Collegandosi alla rubrica, su WhatsApp abbiamo la possibilità di entrare in relazione con tutti i contatti che lo utilizzano, dando agli utenti la possibilità di effettuare conversazioni, chiamate e videochiamate senza nessun costo aggiuntivo.

Una volta scaricata e installata l’applicazione, infatti, la rubrica del cellulare viene sincronizzata con la lista dei contatti disponibili: da quel momento è possibile iniziare a chattare, chiamare, condividere foto, video e messaggi audio.

Il nome WhatsApp deriva dallo slang americano “What’s up?” che vuol dire “Come va?”, ma l’ultima parola è stata sostituita con App, diminutivo di “applicazione”.

Chi ha inventato WhatsApp e quando è stato creato?

La WhatsApp inc. è stata fondata nel 2009 da due Jan Koum e Brian Acton, due ex lavoratori di Yahoo! che avevano compreso come il mercato delle applicazioni per smartphone rappresentasse il futuro del business online. Il vero e proprio creatore di WhatsApp è Jan Koum, un ragazzo ucraino arrivato in America insieme alla madre in condizioni di estremo disagio, e che grazie a un’intuizione geniale è diventato miliardario.

Da febbraio 2014 WhatsApp è stato acquistato da Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, per circa 20 miliardi di dollari; Brian Acton si è allontanato dalla società quasi subito, mentre Jan Koum ha lasciato Facebook e WhatsApp anche a seguito dello scandalo di Cambridge Analytica.

WhatsApp è a pagamento?

Per i primi tempi WhatsApp ha tentato di adottare un modello di business Freemium: ciò vuol dire che il primo anno era gratis, mentre a partire dall’anno successivo veniva richiesto all’utente il pagamento di una cifra esigua (meno di 1€ all’anno) per rinnovare l’applicazione.

Il malcontento attorno a questa decisione, dato soprattutto dal fatto che molti degli utenti di WhatsApp non hanno una carta di credito o debito, ha fatto sì che WhatsApp scegliesse nel 2016 di eliminare il pagamento di un canone, rendendo l’applicazione completamente gratuita. Nell’agosto del 2018 tuttavia Facebook ha dichiarato che renderà WhatsApp a pagamento, ma solo per le aziende.

Su quali telefoni si può usare WhatsApp?

WhatsApp può essere usato su tutti gli smartphone di nuova generazione che supportano i sistemi operativi Android, iOS e Windows Phone.

Tuttavia, come avviene per tutte le applicazioni, anche gli aggiornamenti di WhatsApp dal 2019 non sono più disponibili per smartphone e sistemi operativi ormai obsoleti: WhatsApp non funzionerà più per Blackberry OS e BlackBerry 10, Nokia S40, Nokia Symbian S60, Android 2.1 e Android 2.2, Windows Phone 7 e iPhone 3GS/iOS 6.

Inizialmente WhatsApp aveva annunciato che il servizio non sarebbe stato più utilizzabile anche su dispositivi Android 2.3.7 e versioni precedenti, nonchè su iPhone iOS 7 e versioni precedenti: alla fine si è scelto di mantenere comunque gli aggiornamenti per i modelli iPhone e Android più obsoleti, almeno fino al 2020.

Cosa può fare chi si trova in questa situazione? Nel migliore dei casi, WhatsApp non scomparirà, semplicemente non verranno rilasciati aggiornamenti, quindi sarà più obsoleto. Nel peggiore dei casi, non sarà più possibile installare WhatsApp su questi sistemi operativi, quindi sarà necessario dotarsi di un cellulare con un sistema operativo più nuovo.

Si può utilizzare WhatsApp sul PC?

Se all’inizio WhatsApp era utilizzabile soltanto da smartphone, a partire dal 2015 è stato rilasciato un tool che permette di utilizzare l’app di messaggistica anche dal pc. Si tratta di WhatsApp Web, un servizio che permette tramite lettura di un QR code di aprire le proprie chat anche dal pc.

Per utilizzare WhatsApp Web è comunque necessario avere già un account: dal momento che questa applicazione si lega al numero di telefono, l’account può essere creato da zero solo su quei dispositivi che sono collegati a un numero di telefono, quindi a una SIM.

WhatsApp Web: dove trovo il codice QR?

Il codice QR per accedere a WhatsApp Web è presente, in alto a destra, sulla schermata di accesso da PC. Una volta aperto il sito sul motore di ricerca, basterà entrare su WhatsApp da smartphone e selezionare, in alto a destra, i tre puntini verticali. Si aprirà un menu a tendina dal quale bisogna selezionare “WhatsApp Web”.

Una volta fatto ciò, se si tratta di un primo accesso basterà inquadrare il QR code sul pc con la fotocamera dello smartphone: a questo punto il cellulare emetterà una vibrazione, è il segnale che siete collegati a WhatsApp Web.

WhatsApp è un social network?

WhatsApp viene definito come “un servizio di messaggistica multipiattaforma”, qualcosa di un po’ diverso rispetto ai Social Network Sites, vale a dire spazi di condivisione pubblici e privati in cui connettersi con i membri della propria rete.

Sicuramente si tratta di un’applicazione “social” per la sua natura intrinseca, ovvero quella di collegare le persone. Questo collegamento è però principalmente di natura uno-a-uno, e anche nel caso dei gruppi ha comunque la natura di un’interazione privata e personale. Per il momento, quindi, si può dire che WhatsApp è un’applicazione social, ma che non è un social network nel senso tradizionale del termine.

L’introduzione degli Stati, quindi delle Stories alla maniera di Facebook e Instagram, potrebbe rendere questo servizio di messaggistica più vicino ai social network tradizionali, ma attualmente non si può dire che questo processo sia compiutamente portato a termine.

Quanto è sicuro?

A partire dall’aprile del 2016 WhatsApp ha applicato alle conversazioni la crittografia end-to-end, vale a dire un sistema che migliora la sicurezza dell’applicazione, permettendo agli utenti di essere i soli a poter leggere i messaggi che vengono scambiati all’interno delle conversazioni.

La realtà, tuttavia, è un po’ diversa, perchè a differenza di altre app di messaggistica WhatsApp ha previsto una backdoor, ovvero la possibilità di cambiare la chiave crittografica della conversazione, nel caso in cui dei messaggi restino in sospeso, o qualora si debbano recuperare i messaggi una volta cambiato cellulare. Gli utenti possono comunque scegliere di ricevere una notifica ogni volta che la chiave di sicurezza della conversazione viene cambiata, selezionando le notifiche di sicurezza nel menu Impostazioni > Account > Sicurezza.

Con gli smartphone di nuova generazione, WhatsApp è diventato molto più sicuro: è infatti possibile evitare che l’accesso all’app venga violato grazie al blocco con impronta digitale o riconoscimento facciale.

WhatsApp è intercettabile e rintracciabile?

A causa di questa backdoor, è possibile in linea teorica per WhatsApp intercettare i messaggi in sospeso, quindi quelli in attesa di essere inviati e letti. Questo può rappresentare un pericolo per chi scambia conversazioni top secret? Sì, ma solo in casi limite e, comunque, solo se il messaggio non è stato recapitato. Situazione molto rara.

WhatsApp è controllato dai carabinieri? In linea di massima no, ma anche in questo caso le forze dell’ordine potrebbero richiedere a WhatsApp i dati e le conversazioni di determinati utenti sospettati di star commettendo dei crimini, soprattutto nel caso di terrorismo e pornografia legata a immagini di minorenni. La crittografia end-to-end, però rende impossibile anche per l’azienda leggere le conversazioni e, di conseguenza, fornire alle forze dell’ordine i messaggi inviati sulla piattaforma.

Allo stesso modo, hackerare un account WhatsApp è molto difficile, soprattutto con il riconoscimento da impronta digitale, ma è possibile: è dunque importante ricordarsi sempre di chiudere tutte le sessioni di WhatsApp Web sul pc, evitare di dare il proprio smartphone a sconosciuti e inserire un codice di sicurezza.

WhatsApp è vietato ai minorenni?

A seguito del Regolamento Europeo per la Privacy entrato in vigore il 25 maggio 2018, l’accesso a WhatsApp è stato limitato solo agli utenti con un’età maggiore di 16 anni.

Come per le altre applicazioni vietate a utenti sotto una certa soglia di età, non viene effettuata una verifica dell’età anagrafica, ma è semplicemente l’utente ad autocertificare di essere più grande di 16 anni. Alla fine, quindi, non si può dire che WhatsApp sia vietato ai minorenni.

WhatsApp: è vero che gli americani non lo usano? Perché?

È vero che gli americani non usano WhatsApp? Non proprio, ma è vero che gli americani utilizzano WhatsApp di meno rispetto agli europei. Questo accade sia perché in America Facebook Messenger è molto più utilizzato, sia perché in molti possiedono un iPhone, e quindi utilizzano la funzione iMessage, gratuita, per chattare e scambiarsi messaggi.

WhatsApp: dove si scarica gratis?

Per utilizzare WhatsApp è necessario scaricarlo da un marketplace di applicazioni web e installarlo sul proprio dispositivo. Vediamo passo passo come scaricare e installare WhatsApp per iOS e Android.

Scaricare WhatsApp è gratis sia per iOS che per Android. Se hai un dispositivo Android. La differenza tra questi due sistemi operativi sta nel luogo, ovvero l’app store, da cui andare a scaricare e di seguito installare WhatsApp.

Dove scaricare la versione per Android

Se hai un dispositivo Android, dovrai accedere al Play Store e, nel motore di ricerca, scrivere “WhatsApp messenger”. A quel punto ti comparirà una lista di risultati: scegli il primo e avvia il download premendo su “Installa” e successivamente su “Accetto”.

Se hai un dispositivo Android ma non puoi accedere al Play Store, puoi scaricare WhatsApp direttamente sul sito dell’applicazione, premendo “Download” e aspettando che il processo sia completato. A seguire basterà aprire il menu delle notifiche e cliccare su WhatsApp.apk, ovvero il file di download dell’app. Basterà premere “Installa” e poi “Apri”, e il gioco è fatto.

Dove scaricare la versione per iPhone

Se hai un iPhone e vuoi scaricare WhatsApp, dovrai aprire l’App Store e premere sul pulsante Cerca, che trovi in basso sulla destra. Inserisci “WhatsApp Messenger” e, una volta comparsi i risultati di ricerca, seleziona il primo risultato e pigia i pulsanti “Ottieni” e “Installa”.

Perchè non riesco a scaricare WhatsApp?

Se il download di WhatsApp non parte, vuol dire che sullo smartphone non c’è abbastanza memoria per installare l’app: dovrai eliminare file media ed eventualmente anche applicazioni per fare lo spazio necessario. WhatsApp è una delle applicazioni che consuma più memoria, quindi sarà necessario che tu tenga a mente questa informazione e faccia spazio a sufficienza per permettere il download dell’app.

Perchè WhatsApp crasha e si chiude da solo? Perchè si blocca?

WhatsApp va in crash o si blocca? Se questo succede, non è detto che sia necessariamente colpa tua: spesso, infatti, sono proprio i server di WhatsApp ad andare in down, impedendo a moltissimi utenti contemporaneamente di parlare tra loro. La prima cosa che puoi fare quando noti che il tuo WhatsApp non funziona bene è chiedere ai tuoi amici se riscontrano lo stesso problema: se ti dicono di sì, probabilmente si tratta di un disservizio di WhatsApp che non ha niente a che vedere con il tuo smartphone.

Se invece l’applicazione funziona bene a tutti tranne che a te, hai una serie di possibilità per risolvere il problema. Quella più facile e veloce sta nel disinstallare e reinstallare WhatsApp, oppure nel caso di cellulari Android nell’accertarsi di avere la versione aggiornata del sistema operativo stesso. In alternativa puoi provare a forzare l’arresto di WhatsApp più di una volta, per essere certo che non si tratti soltanto di un piccolo inceppamento, o puoi provare a spegnere e riaccendere il cellulare.

Alcuni utenti, infine, hanno notato che certe emoticon animate appesantiscono le conversazioni e possono portare al blocco di WhatsApp: cancellare le conversazioni più lunghe e ricche di emoji può essere una soluzione per far tornare la tua app a un perfetto funzionamento.

WhatsApp Plus download apk e WhatsApp Sniffer: dove scaricarli e installarli

WhatsApp Plus è un’applicazione non disponibile sugli app store, ma scaricabile esclusivamente con un link esterno che riporta a un file .apk, ovvero il formato delle applicazioni che possono essere scaricate su Android.

Si tratta dunque di un’applicazione non autorizzata, che promette di integrare nuove ed esclusive funzionalità come ad esempio il cambio del tema o il blocco della app con una password, ma che in realtà porta con sè molti rischi per la privacy e la sicurezza del nostro dispositivo, quindi è sconsigliato scaricarla. Se però siete abbastanza pratici con smartphone e app e volete provare, qui c’è il link per il download.

Lo stesso discorso vale anche per WhatsApp Sniffer: si tratta di un’applicazione assente sugli app store, ma scaricabile soltanto da un link esterno che conduce a un file .apk. WhatsApp Sniffer ha l’obiettivo di spiare le conversazioni degli altri utenti che condividono la stessa linea WiFi, ma con la crittografia end-to-end diventa davvero difficile, se non impossibile, leggere i messaggi degli altri. Questo tipo di applicazioni, inoltre, essendo generate al di fuori degli app store sono potenzialmente molto rischiose, perchè possono portare con sè molti malware e virus difficili da eliminare.

E quindi come si fa a spiare le conversazioni su WhatsApp? Se siete degli informatici, qualche opportunità ce l’avete. Ma se siete dei comuni mortali con una semplice connessione a Internet e poca dimestichezza con i controlli di sicurezza e privacy, evitate di installare applicazioni potenzialmente maligne e, se proprio volete spiare il cellulare di qualcuno, fatelo direttamente dal suo smartphone.

Come aggiornare WhatsApp

Come per tutte le applicazioni, anche nel caso di WhatsApp vengono periodicamente rilasciati degli aggiornamenti, ovvero delle versioni rivedute e corrette dell’app che integrano funzionalità – come ad esempio la modalità vacanza – e risolvono problemi.

Quasi sempre l’aggiornamento avviene in maniera automatica, quindi l’utente non deve fare nulla; in alcuni casi, però, è necessario avviare manualmente l’aggiornamento dell’applicazione. Sia che tu abbia un iPhone che un dispositivo Android, non sarà necessario disinstallare WhatsApp: la nuova versione si sovrapporrà automaticamente a quella precedente, permettendoti di conservare le conversazioni e i files media.

Se hai un dispositivo Android, ti basterà accedere al Play Store e pigiare sul menu a barre in alto a sinistra, poi su “Le mie app e i miei giochi”. A quel punto comparirà la lista delle app per le quali è disponibile un aggiornamento: basterà premere su “Aggiorna tutto” oppure scegliere manualmente le applicazioni per cui si desidera far partire l’aggiornamento.

Qualora tu non possa accedere al Play Store, dovrai recarti direttamente sul sito di WhatsApp e premere su “Download now”: scaricherai un file .apk da installare sul cellulare, che rappresenta la versione più aggiornata dell’app.

Se hai un iPhone, invece, ti basterà accedere all’App Store e premere sul pulsante “Aggiornamenti” che trovi sulla destra in basso; se nella nuova schermata non trovi l’icona di WhatsApp, vuol dire che hai già scaricato la versione più aggiornata dell’applicazione. In caso contrario, dovrai cercare l’icona di WhatsApp e premere su “Aggiorna”.

Perchè non si aggiorna WhatsApp?

Alcuni utenti hanno difficoltà a scaricare l’aggiornamento di WhatsApp: come fare per risolvere il problema? Innanzitutto, accertati che tu non abbia già la versione aggiornata dell’app; se così non è, sii certo di avere abbastanza spazio di memoria per far sì che l’applicazione possa effettuare l’aggiornamento. Se hai fatto anche questo, ma non riesci comunque a installare l’applicazione, puoi cancellare la cache dei servizi di sistema come Google Services Framework e lo stesso Play Store, e successivamente riavviare il cellulare.

Se non hai il Play Store e non riesci ad aggiornare WhatsApp, procedi in questo modo:

  1. Esegui un backup della tua applicazione e, successivamente, disinstallala
  2. Accedi al sito web di WhatsApp e scarica di nuovo l’applicazione
  3. Quella che scaricherai sarà la versione più recente dell’applicazione, quindi l’aggiornamento è “incluso”

Che cosa significa fare un backup su WhatsApp?

Nel paragrafo precedente abbiamo parlato di backup: cosa significa e a cosa serve fare un backup su WhatsApp? Il backup non serve a liberare spazio di memoria (di come liberare la memoria su WhatsApp parleremo dopo) ma è necessario per conservare le conversazioni e i files media al fine di mantenerle anche se si cambia cellulare.

Come funziona il backup? In linea teorica funziona allo stesso modo sia per iPhone che per Android: in entrambi i casi, infatti, le conversazioni e i files vengono salvati in uno spazio cloud, ovvero uno spazio di archiviazione che nel caso di Android è Google Drive, nel caso dell’iPhone è lo stesso iCloud di Apple.

Dove trovo il backup? Per avviare il backup su Android è innanzitutto necessario avere un account Google correttamente inserito sul cellulare. Una volta accertatoti di avere un account Google collegato al tuo smartphone, apri Whatsapp e premi sui tre puntini (…) in alto a destra, dopodichè pigia su Impostazioni e successivamente su Chat. A questo punto premi su Backup delle chat e successivamente su Esegui Backup. Se è la prima volta che esegui questa operazione, ci vorrà un po’ di tempo: accertati di essere connesso con il WiFi, perchè si tratta di un’operazione che consuma molti dati. Se vuoi includere anche i video nel backup, dovrai farlo manualmente, premendo su Includi video.

Se hai un iPhone e vuoi effettuare il backup dei dati di WhatsApp, apri l’applicazione, premi su Impostazioni e poi su Chat e, dalla schermata che si apre, seleziona Backup delle chat. Una volta premuto su Esegui il backup adesso, ti basteranno pochi minuti e potrai avere un backup completo dei tuoi dati sullo spazio di archiviazione cloud.

Abbiamo detto che fare un backup serve principalmente a conservare i nostri dati al fine di ripristinarli qualora cambiassimo smartphone. Per ripristinare i dati di WhatsApp su un nuovo dispositivo, innanzitutto dobbiamo avere lo stesso numero di telefono e lo stesso account iCloud o Google Drive selezionato in precedenza. Una volta scaricato e installato WhatsApp, se abbiamo fatto tutto correttamente ci verrà chiesto, sia su iPhone che su Android, di ripristinare i dati precedenti in base all’ultimo backup. Basterà premere su Ripristina e riavremo la nostra app come l’abbiamo lasciata l’ultima volta.

Perchè non mi fa fare il backup? Sia per iPhone che per Android, spesso ci sono difficoltà nell’eseguire il backup. Gli utenti lamentano in particolare i tempi prolungati e la grossa quantità di memoria che viene impiegata nello svolgimento dell’operazione. Il blocco del backup può essere causato da una scarsità di spazio sul cloud o da problemi del server: in questi casi è consigliabile svuotare lo spazio di memoria del cloud, sia esso Google Drive o iCloud, e tentare quotidianamente di effettuare il backup, ricordandosi di disattivare la connessione dati e attivare il WiFi.

Dove vengono salvate le chat di WhatsApp?

A meno che non vengano eliminate direttamente su WhatsApp, le nostre chat sono conservate negli spazi cloud, che possono essere iCloud o Google Drive, e vengono archiviate con una cadenza che è possibile impostare manualmente. Questo ci permette di ripristinate le chat di WhatsApp quando cambiamo cellulare, a patto che il nostro numero di telefono e lo spazio di archiviazione cloud siano sempre gli stessi.

Cosa fare quando non funziona WhatsApp?

A parte i casi in cui è proprio l’applicazione stessa ad andare in down, se WhatsApp non funziona bene probabilmente è il momento di liberare un po’ di memoria. Se hai problemi con questa applicazione potresti innanzitutto provare a eliminare files e conversazioni che maggiormente incidono sulla memoria di sistema. Se neanche questo aiuta a migliorare la performance dell’applicazione, probabilmente la soluzione migliore è disinstallarla e installarla nuovamente.

Come liberare memoria su WhatsApp

Come si fa a liberare memoria su WhatsApp? Sappiamo che questa è una delle applicazioni più “pesanti” tra quelle usate più di frequente, ma ci sono alcuni modi grazie ai quali è possibile “alleggerirla” e liberare un po’ di spazio di memoria.

La prima cosa che si può fare è impedire il download automatico dei files media, decidendo manualmente quali scaricare e quali no: questo è molto importante non solo per le foto e i video, ma anche per i file audio che altrimenti vengono automaticamente salvati sul dispositivo. La seconda cosa utile da fare è eliminare le conversazioni più pesanti, che generalmente sono anche le più lunghe: premendo su Impostazioni>Utilizzo dati e archivio>Archivio sarà possibile visualizzare quali sono le conversazioni che maggiormente appesantiscono l’applicazione.

Se non volete cancellare le conversazioni, potete provare a cancellare soltanto i files di grandi dimensioni che non vi sono più utili ma vengono conservati all’interno delle chat.

Come gestire il profilo personale

Ricordate il co-fondatore di WhatsApp Jan Koum? L’intuizione che ha avuto, da cui poi è nato WhatsApp, era la possibilità per gli utenti di personalizzare il proprio status all’interno della rubrica, facendo capire agli altri contatti se fossero contenti o meno, se fossero online o meno, insomma, cosa stessero facendo.

Il profilo di WhatsApp è quello che è rimasto di questa idea: ognuno di noi può associare al suo account una foto, una frase e delle emoji per raccontare qualcosa di sè. Vediamo nel dettaglio come modificare questi elementi del profilo.

Come cambiare il profilo su WhatsApp?

Per cambiare il profilo su WhatsApp, è necessario innanzitutto aprire ovviamente l’applicazione e premere sui tre puntini in alto a destra per aprire il menù. Bisognerà poi premere su Impostazioni e pigiare ulteriormente sulla prima voce del menu che compare, ovvero quella con il nostro nome. Una volta fatto ciò, avremo accesso al nostro profilo. Possiamo scegliere di cambiare il nome con cui ci vedono i nostri contatti, le informazioni collegate al nostro account e la foto.

Come cambiare lo stato?

Se prima lo stato di WhatsApp era la frase che accompagna il nostro nome quando un utente ci cerca, adesso per “Stato” su WhatsApp ci si riferisce alle stories (le vedremo dopo).

Quello che prima era lo stato ora si chiama “Info”, e si trova sopra il nostro numero di telefono sempre all’interno della schermata in cui possiamo andare a modificare il profilo.

Per modificare le informazioni su di noi basterà cliccarci sopra. Possiamo scegliere se siamo impegnati o meno grazie al menu a tendina (Disponibile, In riunione, In palestra, Non posso parlare, etc) e aggiungere una emoji o una frase che ci riguardi nel box dal titolo “Attualmente impostata come”. Premendoci sopra, possiamo inserire quello che vogliamo – sia testo che faccine – fino a un massimo di 138 caratteri.

Come cambiare la foto?

Per cambiare la foto su WhatsApp basterà accedere alle impostazioni del profilo, e premere sul cerchio che dovrebbe contenere la nostra foto. Una volta fatto ciò, in alto a destra bisognerà premere sul simbolo della matita, che ci dà la possibilità di importare un’immagine del profilo dalla galleria o scattare una foto.

Se avete già un’immagine del profilo ma volete cambiarla, basterà cliccare sulla matita e poi su “rimuovi immagine”, salvo poi aggiungere successivamente quella che preferite.

Perchè non vedete la foto del profilo di un numero che non è tra i vostri contatti? Probabilmente questo utente avrà impostato la privacy del profilo permettendo solo alla sua cerchia di contatti di visualizzare la sua foto. Se invece l’utente appartiene alla vostra cerchia di contatti, potrebbe aver impostato la privacy impedendo a tutti di vedere la sua foto, o potrebbe avervi bloccato.

Perchè gli altri non vedono la tua foto profilo? Anche in questo caso, probabilmente è un problema di impostazioni sulla privacy. Dal menù Impostazioni premi su Account e successivamente su Privacy: accertati che tu non abbia spuntato la casella “nessuno” alla domanda “Chi può vedere la mia immagine del profilo?”.

Chi visita il mio profilo? Chi spia il mio profilo?

La versione ufficiale di WhatsApp, quindi quella sicura al 100%, non permette di vedere chi ha visualizzato o spiato il tuo profilo e la tua foto. Si tratta di una pratica abbastanza comune da parte dei gestori delle app, infatti questa opzione è impossibile anche su altre piattaforme come Facebook e Instagram.

L’unica funzione che permette di guardare chi ha visitato il profilo è lo Stato, che è l’equivalente delle Storie su Facebook e Instagram.

WhatsApp: privacy e ultimo accesso

Andiamo adesso a vedere quali sono le caratteristiche delle impostazioni sulla privacy per WhatsApp: ultimo accesso, spunta blu, visualizzazioni dei messaggi e altro ancora.

Cosa significa essere online su WhatsApp?

Quando apriamo WhatsApp, anche se non mandiamo messaggi, gli altri utenti ci vedono come “online”. Essere online vuol dire avere WhatsApp aperto, a prescindere dal fatto di chattare o meno con gli altri utenti.

Perchè risulto sempre online su WhatsApp?

Spesso a molti utenti capita di risultare online su WhatsApp anche se non stanno utilizzando l’applicazione. Com’è possibile? Questa situazione è solitamente causata da due fattori, che possono essere presenti contemporaneamente o meno.

Innanzitutto, se abbiamo chiuso WhatsApp semplicemente premendo sul tasto Home del nostro smartphone, l’applicazione resta comunque aperta, e quindi noi continueremo a risultare online e disponibili per chattare anche se non siamo effettivamente all’interno della schermata di WhatsApp. Per uscire dall’applicazione è dunque necessario terminare la sessione, premendo sul tasto attività e chiudendo la schermata relativa a WhatsApp.

Un altro motivo per cui si può risultare online su WhatsApp anche se non lo si sta usando è riconducibile a WhatsApp Web, che come abbiamo detto è uno strumento di WhatsApp che permette agli utenti di visualizzare le loro conversazioni anche sul pc. Se chiudiamo WhatsApp sul cellulare ma non sul computer, continueremo a risultare online per gli altri utenti.

Perchè non si vede l’ultimo accesso? Perchè non vedo le spunte blu?

Prima di capire perchè non si vede l’ultimo accesso, bisogna fare una precisazione. Se non riuscite a vedere quando è stato l’ultimo accesso di una persona, ma visualizzate soltanto la dicitura “Online” quando effettivamente l’utente è in linea, allora si tratta di una impostazione di privacy. Se, invece, non riuscite neanche a visualizzare la dicitura “Online”, è probabile che siate stati bloccati da quell’utente.

Nel primo caso, quindi qualora non riusciate a visualizzare l’ultimo accesso ma siate certi di non essere stati bloccati, il motivo è semplice: l’ultimo accesso non si vede perchè l’utente in questione ha modificato le sue impostazioni sulla privacy, rendendo impossibile a chiunque di sapere quand’è l’ultima volta che si è collegato.

Se ci fate caso, inoltre, gli utenti che scelgono di non visualizzare l’ultimo accesso non hanno neanche la cosiddetta “spunta blu”.

Come scoprire l’ultimo accesso su WhatsApp

Come si fa a vedere l’ultimo accesso su WhatsApp? Se l’utente di cui volete scoprire l’ultimo accesso non ha modificato le impostazioni sulla privacy, basterà aprire la conversazione e, sotto al nome dell’utente, compariranno la data e l’ora in cui egli si è connesso.

Se l’utente di cui volete scoprire l’ultimo accesso ha cambiato le sue impostazioni sulla privacy, vi resta solo una cosa da fare: aprire la conversazione con lui e, armati di pazienza, aspettare che l’utente sia online. Quando succederà, vedrete comparire l’etichetta “Online” sotto al suo nome.

WhatsApp e la privacy: come togliere le spunte blu

Le impostazioni sulla privacy di WhatsApp sono molto utili in un momento storico in cui siamo continuamente reperibili e chiunque può sapere se e quando ci siamo collegati allo smartphone. Ovviamente, però, impedire ai tuoi contatti di visualizzare l’ultimo accesso e di accertarsi che tu abbia letto i loro messaggi (con la cosiddetta spunta blu) implica che anche tu non potrai più vedere questo tipo di informazioni per gli altri utenti.

Eccoti spiegato passo passo come cambiare le impostazioni sulla privacy e soprattutto come togliere le spunte blu:

  1. Accedi a WhatsApp e premi il pulsante del menù in alto a destra
  2. Premi su Impostazioni, dopodichè seleziona Account dal menù a tendina
  3. Una volta aperto il menù Account, premi su Privacy, ovvero la prima voce del menù
  4. A questo punto puoi decidere di nascondere agli utenti il tuo ultimo accesso premendo su Ultimo Accesso e scegliendo Nessuno dal menù a tendina
  5. Per togliere le spunte blu, scorri nel menù Privacy e spunta la casella di Conferme di lettura. In questo modo gli altri non potranno più avere certezza che tu abbia letto il messaggio

WhatsApp: conversazioni, chiamate e stories

La conversazione è il vero cuore di WhatsApp, ma con il tempo questa funzionalità si è arricchita con la possibilità di fare chat di gruppo, inviare messaggi audio, registrare video, inviare foto ed effettuare delle chiamate VoIP (Voice Over IP). Andiamo a vedere come si aggiungono i contatti su WhatsApp, cosa significano le icone accanto ai messaggi che mandiamo, come utilizzare le emoji e formattare il testo.

Come aggiungere qualcuno su WhatsApp?

Per aggiungere un contatto su WhatsApp, devi innanzitutto inserire questo contatto all’interno della tua Rubrica sul cellulare, assegnandogli un nome. Dopo aver eseguito questa operazione, dovrai aprire WhatsApp e premere sul pulsante tondo in basso a destra, quello cioè che serve a iniziare una nuova conversazione.

Ti si aprirà una schermata in cui troverai i contatti della tua rubrica, ma sicuramente non ti comparirà quello che hai appena aggiunto. Per visualizzare anche i contatti aggiunti immediatamente prima di aprire WhatsApp, basterà premere sul pulsante menù in alto a destra e scegliere Aggiorna. A questo punto potrai trovare il contatto appena aggiunto in Rubrica nella lista e iniziare la conversazione.

Cosa vuol dire quando su WhatsApp c’è l’orologio?

Quando inviamo i messaggi su WhatsApp, in basso a destra compaiono dei simboli che servono a farci comprendere lo stato di invio del messaggio. Cosa vuol dire quando compare l’orologio? Che il messaggio non è ancora stato inviato dal cellulare del mittente (quindi il tuo).

Solitamente il simbolo dell’orologio dura pochissimo, giusto il tempo necessario alla connessione Internet per inviare il messaggio; se il simbolo continua a esserci, vuol dire che c’è qualche problema o con la rete Internet o con il funzionamento generale dell’applicazione.

Cosa vuol dire quando su WhatsApp c’è solo una V?

Allo stesso modo dell’orologio, anche la “V” singola, quindi solo una “V”, è un simbolo dello stato di invio e ricezione del messaggio.

Mentre il simbolo dell’orologio fa capire che il messaggio è in attesa di essere inviato, se vediamo solo una “V” vuol dire che il messaggio è correttamente stato inviato dal nostro cellulare, ma non è ancora arrivato a destinazione, quindi non è stato consegnato allo smartphone del destinatario; in altri termini, l’utente a cui stiamo inviando il messaggio non ha ancora ricevuto la notifica della vostra chat.

Quando il messaggio viene effettivamente consegnato al destinatario, le “V” diventano due. Quando il destinatario legge il messaggio, la doppia “V” si colora di blu, a meno che l’utente non abbia modificato le impostazioni sulla privacy: in quel caso la doppia “V” continuerà a essere sempre dello stesso colore grigio.

Come recuperare le chat e cancellare i messaggi su WhatsApp

Una delle possibilità che offre WhatsApp è quella di archiviare le vecchie chat, in modo da evitare di avere una lista di conversazioni troppo fitta e confusionaria. Ma come recuperare le chat? Se parliamo del recupero di tutte le chat dopo aver reinstallato l’applicazione, basterà ripristinare il backup come spiegato in precedenza.

Se, invece, vogliamo recuperare una chat precedentemente archiviata, basterà aprire WhatsApp, premere sulla schermata delle Chat e scorrere la pagina fino in fondo. Alla fine comparirà il pulsante “Chat Archiviate”, e premendoci su si visualizzeranno le conversazioni che abbiamo messo da parte.

Basterà scegliere quella che vogliamo recuperare, tenere premuto sulla conversazione e pigiare il pulsante che compare in alto a destra, uguale e contrario al pulsante Archivia. A questo punto rivedremo la conversazione recuperata all’interno della sezione Chat.

Come si cancellano i messaggi su WhatsApp? Semplicissimo: posizioniamoci all’interno della conversazione e teniamo premuto sul messaggio che desideriamo eliminare. In alto compariranno una serie di pulsanti: basterà premere sull’icona del cestino e il messaggio sarà eliminato.

Come trasferire le chat di WhatsApp da Android a iPhone e viceversa

Quando abbiamo parlato del backup abbiamo sottolineato come Android e iOS utilizzino entrambi dei sistemi di archiviazione cloud per eseguire il backup delle conversazioni. Abbiamo però precisato che, pur utilizzando in linea teorica un sistema comune, nella realtà iCloud e Google Drive sono due spazi di archiviazione completamente diversi, che non comunicano tra di loro.

Se quindi abbiamo acquistato un nuovo iPhone ma prima avevamo uno smartphone Android, o viceversa, come trasferire le chat di Whatsapp dall’uno all’altro sistema operativo?

Attualmente non esiste un modo autorizzato da WhatsApp per effettuare questo trasferimento, e non esistono neanche programmi gratuiti. È però possibile eseguire l’operazione da PC, collegando entrambi i cellulari e scaricando l’app a pagamento WazzapMigrator, che ci permetterà di facilitare le operazioni di trasferimento da un sistema operativo all’altro.

Perchè WhatsApp non manda i messaggi?

L’invio dei messaggi è la vera essenza del successo di WhatsApp, quindi è giusto chiedersi e capire perchè WhatsApp non manda i messaggi. Innanzitutto, ci sono dei momenti in cui l’applicazione va in down: in questi casi non c’è niente da fare, bisogna aspettare che i server tornino a funzionare, ma il lato positivo è che questo problema colpisce tutti gli utenti di WhatsApp quindi nessuno può comunicare con nessun’altro.

Se invece non si tratta di un down di WhatsApp ma comunque non si riesce a inviare i messaggi, le alternative sono due:

  • se il messaggio è accompagnato dall’icona con l’orologio, significa che non è stato ancora inviato correttamente, quindi che il mittente (voi!) ha un problema di rete
  • se il messaggio è accompagnato dalla “V” da sola, significa che è stato inviato correttamente, ma non è stato ancora consegnato dal destinatario. Perchè? Anche in questo caso si tratta di un suo problema di rete, ma voi purtroppo non potete farci niente

Perchè le notifiche di WhatsApp e i messaggi arrivano in ritardo?

Nel caso di un ritardo delle notifiche e dei messaggi di WhatsApp, la ragione può essere simile al motivo per cui WhatsApp non manda i messaggi: si può trattare infatti di un problema di connessione, quindi della difficoltà da parte dell’applicazione di notificarci l’arrivo dei messaggi, o di mettere in condizione i messaggi di poter essere ricevuti rapidamente. Per quanto riguarda i messaggi, è necessariamente così: l’invio di un messaggio ritardato o mancato è necessariamente collegato alla presenza e qualità della nostra connessione a Internet.

Per quanto riguarda invece le notifiche, oltre a un problema di connessione ci potrebbe essere un ulteriore problema legato alle impostazioni del menù. Per scoprire se abbiamo impostato male la ricezione delle notifiche, sarà necessario aprire il menù di WhatsApp, selezionare Impostazioni e, nel menù che si apre, Notifiche: qui potremmo modificare la presenza, il tono, la vibrazione delle notifiche, scegliendo anche eventualmente di ricevere delle notifiche a comparsa sul cellulare, dei veri e propri box dai quali è possibile anche rispondere senza dover entrare necessariamente nella schermata principale dell’app.

Emoji di WhatsApp: cosa significano e dove trovo le faccine

Cosa sono le emoji di WhatsApp? Come tutte le faccine ed emoticon disponibili in rete dalla nascita del web sociale, si tratta di immagini che vengono utilizzate in sostituzione o insieme alle parole per esprimere degli stati d’animo, degli oggetti o semplicemente dei concetti (l’emoji del cuore, ad esempio, significherà “ti voglio bene” o “ti amo”).

Dove si trovano le faccine su WhatsApp? Semplice: all’interno della conversazione, nel nostro box di testo, possiamo premere sull’emoticon a sinistra: avremo così accesso a tutto il catalogo di faccine e potremmo scegliere quelle che più ci piacciono.

Perchè non ho le faccine su WhatsApp?

Se non vedi le faccine su WhatsApp, molto probabilmente hai un iPhone: mentre per Android l’estensione delle emoji è integrata nella tastiera di WhatsApp, per Apple è necessario includere manualmente le faccine nelle opzioni della tastiera. Ecco come fare:

  • dalle Impostazioni generali dell’iPhone, bisognerà selezionare Generali, e poi Tastiera>Tastiere>Aggiungi una nuova tastiera
  • si aprirà un menù a tendina tra cui poter scegliere la tastiera Emoji
  • Basterà selezionare la tastiera Emoji e potrai vedere le faccine su WhatsApp

Per utilizzare le faccine durante la conversazione, ti basterà aprire la tastiera, premere sull’icona del globo e scegliere le emoji preferite.

Quali sono le emoji animate su WhatsApp?

Qualche anno fa circolava un messaggio su WhatsApp in cui si invitavano gli utenti a scaricare una nuova versione dell’applicazione che includeva delle emoji animate: come era facile capire, si trattava di una bufala che fu segnalata anche dalla stessa Polizia di Stato.

Le uniche emoji animate disponibili su WhatsApp non sono le emoji, ma le gif: pezzi di video piccolissimi che diventano una vera e propria faccina animata. È possibile usarle anche su WhatsApp, che ha integrato i motori di ricerca di Giphy e Tenor, cercandole nel menù a tendina orizzontale delle emoji.

Come scrivere in grassetto, corsivo, barrato e monospaziato su WhatsApp

Con l’aggiornamento rilasciato nell’agosto del 2017, WhatsApp ha reso possibile per gli utenti rendere più sofisticata la formattazione del testo, dando l’opportunità di usare un testo grassetto, corsivo, barrato e monospaziato. Ma come si fa a scrivere in questo modo? Ecco come fare in pochi passaggi semplicissimi:

  • Aprire una conversazione di WhatsApp e scrivere un messaggio nel box testo
  • Prima di inviarlo, selezionare il testo tenendo premuto sulla parola: comparirà un menu in alto in cui ci saranno diverse opzioni
  • Se hai un iPhone, tra le opzioni vedrai la possibilità di scegliere “B/U”: premendo questo tasto potrai scegliere quale formattazione applicare al tuo testo
  • Se hai uno smartphone Android, non vedrai “B/U” tra le opzioni, ma semplicemente tre puntini verticali: basterà comunque premerci su per trovare tutte le opzioni di formattazione

Chiamate su WhatsApp: perchè non riesco a chiamare?

Le chiamate su WhatsApp sono una funzionalità introdotta di recente con l’obiettivo di rendere ancora più unica e personale la conversazione che è possibile avere su questa app. Alcuni utenti, però, lamentano di non riuscire a chiamare a causa di problemi tecnici.

Se non riesci a chiamare su WhatsApp, assicurati innanzitutto di avere una buona connessione a Internet e adotta la precauzione di disattivare sia la funzione Risparmio Energetico che il Bluetooth. Se il problema persiste, controlla il firewall e le impostazioni di sicurezza del router, che potrebbe bloccare le chiamate. Infine, se il problema si presenta ancora, puoi provare a riavviare sia WhatsApp che il telefono, e accertarti di aver autorizzato l’applicazione a utilizzare la tua fotocamera e il tuo microfono.

Se hai adottato tutte queste precauzioni e comunque non riesci a effettuare le telefonate, non ti resta che rivolgerti al servizio di assistenza clienti di WhatsApp.

Storie su WhatsApp: perchè non le vedo?

Le Storie di WhatsApp sono state introdotte nel 2017 e rese disponibili anche in Italia, e sono una funzionalità in via di espansione. Perchè non vedo le storie su WhatsApp? Sicuro di starle cercando nel posto giusto?

Innanzitutto, se hai una versione obsoleta di WhatsApp potresti non avere accesso alle storie. Se invece hai una versione aggiornata, forse non le stai cercando nel posto giusto: a differenza di Instagram e Facebook, su WhatsApp le storie non sono così evidenti, ma neanche impossibili da trovare. Si trovano infatti nella cartella “Stato”, che insieme a “Chat” e “Chiamate” compone la schermata iniziale di WhatsApp.

Se poi stai cercando la storia di un contatto specifico ma non riesci a visualizzarla, le opzioni sono due: o quell’utente non ha pubblicato nessun aggiornamento di stato (in altre parole, non c’è niente da vedere), oppure l’utente ti ha bloccato. Se continui a leggere, potrai scoprire come fare a capire se qualcuno ti ha bloccato su WhatsApp.

File media su WhatsApp: foto, audio e video

Oltre al profilo, alle conversazioni e alle stories, WhatsApp è fatto anche di files: parliamo di foto, video e registrazioni vocali, che vanno gestite per evitare di appesantire la memoria o rischiare di perdere i media che vogliamo conservare.

Foto di WhatsApp: perchè non si salvano e si cancellano?

Per sua impostazione standard, WhatsApp salva tutti i files che vengono ricevuti sul cellulare, anche se ha introdotto la possibilità di non salvare più le foto nel rullino. Se le foto di WhatsApp non si salvano, è probabile che tu non abbia abbastanza spazio in memoria per archiviarle, o che tu possa aver cambiato le impostazioni evitando il download di tutti i media.

Video di WhatsApp: perchè non si vedono, dove si trovano e come condividerli

Anche nel caso dei video, su WhatsApp vengono salvati tutti i files che si ricevono. Perchè non vedo i video su WhatsApp? Probabilmente non hai abbastanza memoria, oppure non hai una connessione valida, e quindi risulta difficile effettuare il download di files pesanti come i video, e neanche aprirli e poterli guardare.

Dove si trovano i video di WhatsApp? Sono quasi sempre video disponibili in rete o sui social, che possono essere o salvati sul proprio smartphone e ricondivisi, oppure direttamente inoltrati da altre conversazioni. Per condividere un video salvato sul proprio smartphone basterà, all’interno della conversazione, premere sul simbolo della graffetta e allegare il file video che si vuole inviare.

Se invece vogliamo inoltrare un video da una conversazione all’altra su WhatsApp, basterà tenere premuto sul video e, nella barra delle impostazioni in alto, selezionare la freccia che punta a destra e, nella schermata che compare successivamente, il nome della persona o del gruppo a cui vogliamo inoltrare il video.

Audio di WhatsApp: dove li salva, perchè si sentono bassi e perchè si bloccano

Gli audio su WhatsApp sono una croce e delizia, e ormai vengono riprodotti anche una volta chiusa l’app. Ma dove vengono salvati? A parte i vocali di dieci minuti, spesso si ha voglia di riascoltare i vecchi messaggi audio anche una volta archiviate le conversazioni. Gli audio vengono salvati direttamente nella memoria del telefono o nella scheda SD: per poterli visualizzare come files è necessario dotarsi di un File Manager che permetta di visualizzarli.

Perchè gli audio di WhatsApp si sentono bassi? Tolto il caso di amici con voci particolarmente flebili, gli audio di WhatsApp si sentono bassi perchè probabilmente abbiamo il volume dei contenuti multimediali abbassato. Basterà alzare il volume e il problema quindi verrà risolto. Qualora il problema persista, probabilmente sentiamo gli audio bassi perchè è il nostro sensore delle chiamate a funzionare male: quando riproduciamo un audio e avviciniamo lo smartphone all’orecchio, la modalità di riproduzione cambia ed è come se stessimo effettuando una telefonata senza vivavoce. Con il nuovo aggiornamento, inoltre, i messaggi vocali si riproducono uno dietro l’altro per facilitare l’ascolto da parte degli utenti.

Stessa ragione per il blocco degli audio: perchè gli audio di WhatsApp si bloccano? Probabilmente perchè passiamo il dito sul sensore dell’orecchio e lo smartphone riconosce il segnale sbagliato: crede che stiamo cambiando la modalità di ascolto della riproduzione audio, e quindi abbassa la voce o addirittura blocca la riproduzione del file.

Gli utenti su WhatsApp: segnalare, bloccare, nascondere le storie

Dopo aver analizzato i problemi più frequenti in relazione alle conversazioni e ai files multimediali, andiamo a dipanare i dubbi circa le misure che possiamo adottare nei confronti degli altri utenti, o che gli altri utenti possono adottare nei nostri riguardi.

Cosa significa segnala e blocca su WhatsApp?

Eccoci giunti alle dolenti note: che cosa significa bloccare e segnalare un utente su WhatsApp? Si tratta di due funzioni diverse ma complementari:

  • quando blocchiamo un utente, significa che stiamo impedendo a quel contatto di visualizzare il nostro accesso e la foto del profilo, nonchè di inviare messaggi; una volta bloccato, non riceveremo più i messaggi di quell’utente e non potremo inviarne a nostra volta
  • quando segnaliamo un utente, ci riferiamo invece a una misura più forte: vuol dire che stiamo denunciando a WhatsApp il comportamento scorretto di quell’utente. Si tratta di una funzionalità che si usa per cose gravi come lo stalking, o la diffusione di contenuti che non rispettano le linee guida di WhatsApp, quindi contenuti violenti o pornografici

Cosa succede quando una persona ti blocca su WhatsApp?

Bloccare una persona su WhatsApp è una misura abbastanza estrema: a meno che non siate degli estremisti per natura, si tratta di un provvedimento adottato raramente. Ma cosa succede quando una persona ti blocca su WhatsApp? Innanzitutto non potrai più far sì che i tuoi messaggi vengano ricevuti dall’utente: anche se invierai dei messaggi vedrai sempre la spunta con l’unica “V”, perchè il testo non sarà mai inviato al destinatario.

Se una persona ti blocca su WhatsApp, inoltre, non potrai guardare il suo stato, le stories o la foto del profilo, ma soprattutto non potrai più aggiungere quella persona alle chat di gruppo.

Come bloccare un contatto su WhatsApp?

Come si fa a bloccare un contatto su WhatsApp? È semplicissimo: basterà aprire la conversazione con quell’utente, premere sul menù in alto a destra e selezionare “Altro”: dalla schermata che si aprirà dobbiamo scegliere “Blocca” e, successivamente, confermare la nostra scelta, annullarla o scegliere di segnalare il contatto oltre a bloccarlo.

Come scoprire chi ti ha bloccato su WhatsApp?

Ci sono tanti indizi che ti permettono di scoprire chi ti ha bloccato su WhatsApp: ecco una serie di segni che ti faranno capire se sei stato bloccato oppure no

  • Non puoi più vedere l’ultimo accesso di quella persona a partire da quando ti blocca
  • Non puoi visualizzare la foto del profilo o lo stato
  • Non puoi accedere alle stories di quell’utente
  • Non puoi inserirlo nelle chat di gruppo; in realtà questa è la vera prova del nove per capire se qualcuno ti ha bloccato. Se infatti inserisci alla conversazione un utente che ti ha bloccato, WhatsApp ti invierà un avviso in cui c’è scritto che non disponi delle autorizzazioni necessarie per invitare quella persona all’interno della conversazione di gruppo.

WhatsApp: pro e contro

Ora che hai una panoramica completa di cos’è WhatsApp, come si usa, quali sono le sue funzionalità, puoi fare una valutazione dei pro e dei contro di questa applicazione.

Tra i pro di WhatsApp, sicuramente bisogna inserire il fatto che si tratta di un’applicazione di facile utilizzo, veloce, e soprattutto gratuita. La possibilità di effettuare chiamate vocali e videochiamate è decisamente un plus, come anche l’opzione di restrizione della privacy, impedendo di visualizzare dati potenzialmente sensibili come l’ultimo accesso.

Il grande contro di WhatsApp sta nel suo non essere assolutamente sicuro e protetto da intercettazioni: nonostante la crittografia end-to-end, abbiamo visto come le conversazioni possano essere intercettate e utilizzate a fini legali. I frequenti down dell’applicazione e la sua impossibilità di creare vere e proprie conversazioni broadcast uno-a-molti la rendono da un lato poco appetibile per il target di informatici e smanettoni, dall’altro poco utile per brand e aziende che vogliono utilizzarla come un servizio di newsletter ma collegato ai numeri telefonici.

Le frequenti catene di Sant’Antonio e le bufale che vengono diffuse via WhatsApp iniziano a diventare preoccupanti, tanto da spingere l’azienda a programmare un bollino per segnalare i messaggi inoltrati. L’arrivo della pubblicità su WhatsApp, inoltre, potrebbe spingere gli utenti a migrare altrove.

Infine, il fatto che WhatsApp sia un’applicazione gratuita vuol dire che il suo modello di business è, almeno per il momento, incentrato sulla diffusione dei nostri dati personali. Andiamo adesso a fare un confronto tra WhatsApp e altre applicazioni di messaggistica simili.

Meglio WhatsApp o Telegram?

Telegram è un’app di messaggistica molto simile a WhatsApp, ma ha qualcosa in più rispetto a WhatsApp in termini di privacy.

Su Telegram, infatti, è possibile creare delle conversazioni segrete a tempo, con il blocco dell’inoltro dei messaggi e l’autodistruzione delle chat una volta scaduto il tempo. Rispetto a WhatsApp, tuttavia, non ha la possibilità di poter effettuare delle videochiamate, però ha comunque la fuznionalità delle chiamate vocali, che pare siano più sicure di quelle su WhatsApp.

Meglio WhatsApp o Skype?

Skype è un servizio di messaggistica ma soprattutto di chiamate voIP che è stato molto in voga fino a un certo punto, ma poi è stato un po’ “soppiantato” da WhatsApp soprattutto per sentire e vedere amici e parenti lontani.

Rispetto a WhatsApp, Skype non necessita di una SIM card per loggarsi, ma basta un indirizzo e-mail per creare un account; ha inoltre la possibilità di fare video chat di gruppo, un aspetto molto importante soprattutto in ambito lavorativo e aziendale. La sua versione for business, inoltre, è molto utilizzata nei contesti professionali.

Rispetto a Skype, WhatsApp ha la crittografia end-to-end per una maggiore sicurezza e privacy, utilizza il numero di telefono e quindi rende più facile reperire l’account di un contatto che hai in rubrica, ed è ormai molto più utilizzata.

Meglio WhatsApp o Messenger?

Questo è un confronto tra “cugini”, visto che sia WhatsApp che Messenger sono di proprietà di Facebook.

Rispetto a WhatsApp, Messenger è più aperto, perchè è possibile connettersi potenzialmente con chiunque, mentre su WhatsApp è possibile entrare in contatto solo con gli utenti di cui si possiede il numero di telefono. Messenger è inoltre ideale da usare anche da pc in quanto nato proprio per essere usato sul computer, mentre WhatsApp ha creato la sua versione per pc solo di recente.

Rispetto a Messenger, WhatsApp è molto più veloce e leggero, ha un’immediatezza di tipo diverso. Le videochiamate risultano essere, inoltre, più stabili e di migliore qualità, e lo stesso vale anche per le chat di gruppo.

Meglio WhatsApp o Viber?

WhatsApp e Viber sono due applicazioni nate quasi contemporaneamente e sostanzialmente uguali.

Proprio per questa sostanziale indifferenza tra le due, è ovviamente preferibile WhatsApp: come per tutte le piattaforme “social”, vince sempre chi ha più utenti attivi, e in questo WhatsApp è la vera regina delle piattaforme conversazionali.

Meglio WhatsApp o WeChat?

WeChat è una piattaforma di instant messaging cinese che nel paese del Sol Levante va per la maggiore, e in America ed Europa sta lentamente ma costantemente crescendo.

Nella scelta tra WeChat e WhatsApp, almeno per il momento ci sono poche discussioni, perchè l’app cinese non ha preso molto piede in Italia e, si sa, le piattaforme conversazionali necessitano di essere popolate per essere efficaci. In ogni caso sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di WeChat come collettore dei pagamenti online attraverso le vending machine.

Meglio WhatsApp o Line?

Line è un’applicazione che è nata nel 2012 con l’obiettivo di unire le funzionalità di WhatsApp e quelle di Facebook, offrendo un servizio avanzato di messaggistica e al tempo stesso dotando la schermata principale di una timeline in stile Facebook.

Per quanto le sue caratteristiche possano essere pari, se non migliori, a quelle di WhatsApp, la scarsa conoscenza di questa applicazione, confrontata con la celebrità in tutto il mondo di WhatsApp, ci porta a propendere per la seconda.

Tutte le alternative a WhatsApp

Di app di messaggistica istantanea ce ne sono moltissime: attualmente le vere alternative a WhatsApp sono soltanto Telegram e Skype, non tanto per la tipologia di funzionalità che offrono, quanto per la loro relativa popolarità. Il discorso fatto per WhatsApp vale per tutte le piattaforme che sfruttano le potenzialità del web sociale: magari le più utilizzate non sono le migliori in assoluto, ma semplicemente quelle su cui, per un motivo o per un altro, c’è un numero maggiore di utenti.

Fonte: WhatsApp

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