Sanità e firma grafometrica: cos’è e come funziona

Ogni volta che ci troviamo a compilare dei moduli, ci troviamo puntualmente a fare i conti con lunghe attese e, in qualche modo, perdite di tempo: purtroppo quei documenti e moduli non si compilano da soli, non è vero? Bè, non è detto! Pensiamo per esempio al settore sanitario: ogni paziente si trova a dover fornire il consenso all’utilizzo delle informazioni fornite nel rispetto della normativa vigente sulla privacy. Per tagliare i tempi è stato considerato necessario adottare una soluzione che permettesse di velocizzare questa fase: parliamo della firma digitale grafometrica. Cerchiamo di capire insieme in che modo possa offrire opzioni ottimali e innovative per diversi settori, incluso quello sanitario.

 

Sai cos’è una firma grafometrica e perché è un’alternativa interessante?

Quando parliamo di firma grafometrica facciamo riferimento a una firma realizzata da una persona che vuole sottoscrivere qualcosa, e lo fa utilizzando una penna elettronica specifica. Andrà a firmare su una tavoletta digitale che è configurata appositamente per questa attività. Grazie all’uso di uno specifico sistema la firma presenta delle caratteristiche e dei parametri che la rendono unica nel suo genere. Sfruttando questo software specifico e questo tipo di firma può essere possibile validare un referto medico, velocizzando ogni procedura digitale.

La firma registra la velocità, il livello di pressione e l’accelerazione che la mano esegue mentre crea questo “disegno”, completando così il tratto riconoscitivo dell’utente. Diventa un segno distintivo del tutto personale che racconta chi siamo e attesta ciò che andiamo a firmare.

 

Quali sono i suoi vantaggi

Prima di capire in che modo venga registrata questa firma vogliamo capire in che modo può essere utile per il settore medico, da applicare su qualsiasi documento richiesto. Prima di tutto dobbiamo dire che una volta registrata, non bisognerà più raccogliere la firma, ed è sicuramente il beneficio più grande, poiché permette di risparmiare sul tempo nel rispetto della legalità. In secondo luogo permette di risparmiare sull’uso di carta e favorisce anche la dematerializzazione dei documenti che possono finalmente non occupare più un poliambulatorio in lungo e in largo. Si tratta di un passaggio chiave per continuare a sostenere la cosiddetta rivoluzione digitale, portando a un cambiamento radicale che si basa anche su un risparmio economico. Ora possiamo procedere con la registrazione, per capire ciò cha accade quando andiamo a siglare un documento!

 

Come viene registrata una firma grafometrica?

I dati che vengono registrati e raccolti con i software specifici sono poi associati a un dato documento sul quale si appone la firma. Ma come? Si crea un’unione tra il documento e la sottoscrizione attraverso l’uso di una tecnica crittografica asimmetrica.

Ma questi dati contenuti sono protetti? Ovviamente sì e il livello di garanzia è legato proprio ai tratti biometrici della persona, che ne descrivono il comportamento. C’è però il rischio che una firma venga clonata? Al fine di evitare tutto questo i dati sono criptati e una copia della stessa viene protetta da terze parti fidate, che sono estranee al processo della firma. Parliamo, per esempio, Autorità di Certificazione, Enti, oppure Notai.

 

Conclusione

Possiamo quindi dire che questo tipo di firma, una volta registrata e protetta, abbia valore legale in Italia? In base a quanto è precisato dal Codice d’Amministrazione Digitale la grafometrica fa parte delle 4 firme digitali che possono essere considerate una firma elettronica. E inoltre se è raccolta con un procedimento che prevede l'identificazione del firmatario diventa anche una firma elettronica avanzata.

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