Bike mania: ad ognuno la sua bicicletta

Certo che ne ha fatta di strada la bicicletta dal lontano 1791! In quell'anno in Francia il giovane conte Mède de Sivrac inventava l'archetipo della bicicletta, il celerifero, costituita da un'asse di legno che collegava due forcelle e due ruote sprovviste di pedali. Da quel primo modello l'evoluzione della bicicletta è stata inarrestabile fino ai giorni nostri, in cui questo mezzo di trasporto si è diffuso e diversificato in varie tipologie per meglio adattarsi alle nostre esigenze. Vediamone cinque diversi tipi che oggi popolano sia le vie cittadine che i sentieri più impervi.

La citybike

Tutti la conosciamo: che presenti il telaio a diamante o quello a U, che abbia il cambio oppure no, è una bicicletta intramontabile e sempre funzionale. Dotata di una sella larga e morbida, non richiede abbigliamento o scarpe particolari. Classica, cittadina, è comunemente usata per ogni necessità di spostamento nei nostri spazi urbani.

La mountainbike e la fatbike

La MTB, o mountain/trials bike, è la bici degli appassionati di montagna, con forcelle ammortizzate e gomme larghe, ancora più equipaggiata nella sua versione fatbike, la bici da fuori strada dotata di copertoni di larghezza maggiorata per percorrere più agevolmente tratti sulla neve o sulla sabbia.

La bici gravel

Ibrida per eccellenza, fonde le caratteristiche di una MTB e una normale bici da strada, quindi adatta sia per velocisti che per amanti dei sentieri. Il nome gravel (ghiaia in inglese) suggerisce la vocazione di questa tipologia, progettata con telaio allungato e un baricentro più basso per correre in velocità sia sull'asfalto che sullo sterrato.

La bici a pedalata assistita

L'innovazione è entrata anche nel campo del ciclismo per facilitare l'uomo attraverso nuovi dispositivi. Questa bici presenta un motore elettrico che si può ricaricare attraverso la rete domestica e, in alcuni modelli, anche con il solare. Una categoria di bici particolare, pensata per amanti delle due ruote che non voglio rinunciare ad un ciclismo accessoriato.

La bici pieghevole

Si tratta di una bici provvista di attacchi a chiusura rapida che permettono di piegare la bici riducendola ad una dimensione maneggevole. Non si tratta di un'innovazione, perché il primo brevetto risale al 1874 e fu impiegata anche nella Prima Guerra Mondiale. Questo ci dà un'idea dell'apporto dato dal sistema di ripiegamento del telaio che ancora oggi ci consente di portare comodamente la bici in macchina o in treno.

Queste sono solo cinque tra le numerose tipologie di biciclette realizzate per andare incontro alle nostre più diverse richieste. Per avere una panoramica aggiornata delle offerte presenti sul mercato, una buona occasione potrebbe essere il Cosmobike, la fiera per amanti di biciclette che si tiene a Verona nel mese di febbraio. A ognuno la sua strada, a ognuno la sua bici.

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