Il problema dell’acqua: ce ne sarà abbastanza in futuro?

Uno dei più grandi problemi del pianeta è la quantità di acqua che si consuma quotidianamente e il quesito che gli esperti si pongono e se questa potrà bastare per il fabbisogno mondiale. Il Water Scarcity Atlas è un sistema che serve a capire quanta acqua è stata consumata e quanta ne sarà usata in futuro.

  • Crisi idrica
  • Il Water Scarcity Atlas
  • L’impegno di ognuno di noi

La crisi idrica

Il problema del consumo dell’acqua è un argomento di interesse planetario. Da tempo esperti si riuniscono per parlare delle problematiche legate alle scorte d’acqua nel mondo e quale sia la condotta da mettere in pratica per cercare di salvaguardare il nostro Pianeta. Non è recente, infatti, la discussione sulla crisi del sistema idrico mondiale e su come la cattiva gestione, che ancora tutti i paesi continuano ad avere, porterà a danni irreparabili.
In Europa, ad esempio, ogni essere umano consuma all'incirca dai 3000 ai 5000 litri d’acqua quotidiani. Una cifra che sembra inverosimile, ma che invece è reale, si ritrova infatti negli alimenti che consumiamo. Per intenderci la quantità d’acqua che serve per allevamento e agricoltura è tale, che ogni essere umano, per la quantità di cibo che consuma ogni giorno, arriva alla cifra sopraindicata. Un dato che dovrebbe far riflettere soprattutto per le previsioni future, se si considera la crescita della popolazione e l’aggravarsi della situazione climatica, che potrebbe portare a lunghi periodi di siccità.

Il Water Scarcity Atlas: l’atlante per informarsi sul consumo d’acqua

E in uno scenario che sembra quasi apocalittico, la sensibilizzazione e la conoscenza possono diventare strumenti utili per cercare di diminuire lo spreco idrico, preservando le risorse del Pianeta. Sono stati i ricercatori della Aalto University, in Finlandia, a ideare uno strumento utile a divulgare quanto più possibile i consumi di acqua da parte di ogni paese. Si chiama il Water Scarcity Atlas, una sorta di atlante online interattivo che illustra il consumo d'acqua che c'è in ogni regione e le scelte che possono essere prese per diminuirlo o aumentarlo.

L’impegno di ognuno di noi

Uno dei ricercatori che ha partecipato alla creazione del Water Scarcity Atlas, ha posto l’accento sul ruolo che ognuno di noi potrebbe avere per combattere il consumo d'acqua. Ha sottolineato quanto sia proprio la condotta singola a poter essere la chiave per invertire la tendenza planetaria. Come ha spiegato in un’intervista pubblicata su Focus, è fondamentale che le popolazioni del Nord comprendano quanto le loro azioni abbiano un impatto sulla scarsità d’acqua mondiale. L’obiettivo dell’atlante sul consumo d’acqua è quello di far notare se le scelte fatte da ogni paese siano o meno sostenibili. Questo strumento, infatti, mostra una serie di condotte percorribili che possono acuire o diminuire il problema.
"Ad esempio mangiare meno carne – ha spiegato Guillaumee ridurre a zero tutti gli sprechi alimentari, ridurrebbe enormemente il consumo di acqua pro capite quotidiano. Ognuno di noi con i propri comportamenti può orientare agricoltori e allevatori a sistemi più sostenibili".

Dunque, anche le singole scelte quotidiane che ognuno di noi compie, come ad esempio cosa mangiare, possono avere un'influenza sul consumo mondiale d'acqua, una cosa che dovrebbe invitare tutti a riflettere.

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