Cani di razza: che cos’è il pedigree e la sua importanza

Il punto di riferimento per gli esperti di cani è la Fédération Cynologique Internationale (FCI), un'antica istituzione nata agli inizi del Novecento della quale fanno parte allevatori provenienti da un'ottantina di paesi del mondo.

La Federazione Cinofila Internazionale sovraintende in particolare alle razze canine, stabilendo il riconoscimento o meno di razze tra quelle ufficiali e fissandone gli standard nei quali devono rientrare i singoli esemplari per essere considerati puri.

Ad esempio l'American Bulldog, nonostante le sue antichissime origini comuni ai cani molossi, non appartiene ad una razza ufficialmente riconosciuta e di conseguenza non è fissato uno standard, sebbene i proprietari del cane dal corpo possente e dalle movenze agili potrebbero non essere scalfiti dalla mancata inclusione nell'olimpo delle razze canine.

Lo stesso vale per i mastini abruzzesi e per quelli del Belgio, per l'alano spagnolo, il pastore italiano e per tante altre razze che non hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

Le razze riconosciute

Per oltre trecento cani è andata però diversamente, dal momento che la loro famiglia d'appartenenza è stata accolta nella classificazione ufficiale, in uno diversi raggruppamenti previsti.

Gli esemplari di razza sono, infatti, suddivisi in sezioni ed in particolare in dieci distinti gruppi che sono i seguenti:

  1. cani da pastore e bovari (eccetto i bovari svizzeri)
  2. cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri
  3. terrier
  4. assotti
  5. cani di tipo spitz e di tipo primitivo
  6. segugi e cani per pista di sangue
  7. cani da ferma
  8. cani da riporto, cani da cerca e cani da acqua 
  9. cani da compagnia
  10. levrieri

Parlando di razza canine appare conseguente il riferimento al pedigree, il certificato d'iscrizione di un cane ai libri genealogici.

Il pedigree non è quindi sinonimo di grande pregio, bensì è la carta d'identità che deve possedere ogni cane di razza, nella quale è racchiusa la sua storia passata e presente.

Il certificato in questione riporta, infatti, informazioni sull'albero genealogico del cucciolo e sulla sua provenienza, accanto alle sue caratteristiche personali fra le qauli il nome, il sesso, il colore del mantello, il numero di microchip ed ovviamente la razza d'appartenenza.

Se internazionalmente opera la FCI, a livello nazionale è l'ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) ad avere competenza in tema d'iscrizione dei singoli cani al libro genealogico, occupandosi di tenere aggiornati il Libro Origini Italiano e il Libro Italiano Riconosciuti.

Quando nasce un cane è, pertanto, necessario attivarsi presso l'ENCI per richiedere la certificazione del pedigree presentando la relativa denuncia d'accoppiamento e della conseguente nascita, in modo da possedere la carta d'identità del proprio cane che è necessaria, tra l'altro, per iscriverlo alle esposizioni relative alla razza d'appartenenza.

Fonte: WaterWorldSons.it

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