Se hai un'attività locale e vuoi farti trovare dai clienti nella tua zona, Google Maps è uno strumento potentissimo. Ma non basta "esserci" – devi ottimizzare la tua presenza per comparire quando le persone cercano servizi come il tuo.
In questa guida scoprirai come configurare correttamente la tua scheda Google Business Profile, come ottimizzarla per posizionarti meglio nelle ricerche locali e quali strategie usare per generare più contatti e visite al tuo punto vendita.
Cos'è Google Maps e perché è fondamentale per le attività locali
Google Maps non è solo un navigatore. È il primo posto dove le persone cercano attività vicine a loro: ristoranti, dentisti, idraulici, parrucchieri, negozi. Quando qualcuno cerca "ristorante cinese vicino a me" o "elettricista Milano", Google mostra una mappa con le attività più rilevanti.
Apparire tra i primi risultati nella Local Pack (la sezione con 3 attività evidenziate) significa intercettare clienti con un'intenzione di acquisto altissima: stanno cercando proprio in quel momento, spesso con lo smartphone in mano, pronti a chiamare o a venire da te.
La differenza tra essere primo o quinto può significare decine di contatti in più al mese. E il bello è che essere visibili su Google Maps non costa nulla – richiede solo ottimizzazione e costanza.
Come creare e configurare la scheda Google Business Profile
Il primo passo è creare (o rivendicare) la tua scheda su Google Business Profile (il vecchio Google My Business). È gratuito e richiede pochi minuti.
Vai su business.google.com, cerca la tua attività o creane una nuova. Dovrai inserire:
- Nome dell'attività: usa il nome reale, senza keyword spam (Google penalizza)
- Categoria principale: scegli quella più specifica (es. "Ristorante cinese" non "Ristorante")
- Indirizzo completo: fondamentale per la geolocalizzazione
- Numero di telefono: preferibilmente locale
- Orari di apertura: aggiornali sempre, soprattutto durante festività
- Sito web: link al tuo sito (se ne hai uno)
Google ti invierà un codice di verifica per posta (cartolina) o via telefono per confermare che l'attività è realmente tua. Senza verifica, la scheda non apparirà nelle ricerche.
Se trovi già una scheda della tua attività creata da altri utenti, rivendicala invece di crearne una nuova duplicata. Google penalizza i duplicati.
Come ottimizzare la scheda dell'attività
Una scheda compilata non basta. Google posiziona le attività in base a tre fattori principali: rilevanza, distanza e prominenza. Vediamo come ottimizzare ciascuno.
Rilevanza: descrizione e categorie
La descrizione (max 750 caratteri) deve spiegare cosa fai, in modo naturale. Non fare keyword stuffing, ma inserisci termini che i clienti userebbero per cercarti.
Esempio per un ristorante:
"Ristorante cinese a Milano specializzato in cucina sichuanese autentica. Menu con dim sum, anatra laccata, piatti piccanti e vegetariani. Servizio take away e delivery disponibile. Vicino alla fermata Loreto."
Aggiungi anche categorie secondarie se pertinenti (es. "Servizio delivery", "Ristorante asiatico"). Più la scheda è completa, più Google capisce quando mostrarti.
Prominenza: recensioni e engagement
Le recensioni sono il fattore più importante. Google premia le attività con:
- Molte recensioni (numero elevato)
- Recensioni positive (rating alto)
- Recensioni recenti (continuità nel tempo)
- Risposte alle recensioni (interazione)
Come ottenere più recensioni? Chiedile. Sembra banale, ma funziona. Dopo un acquisto o un servizio, invia un messaggio con il link diretto per lasciare una recensione. Rispondere a tutte le recensioni (anche negative) dimostra a Google che sei un'attività attiva e attenta.
Contenuti visivi: foto e video
Le schede con molte foto ricevono il 42% di richieste di indicazioni in più rispetto a quelle senza (dati Google). Carica immagini del locale, dei prodotti, del team. Video brevi funzionano ancora meglio.
Aggiorna le foto regolarmente: piatti nuovi, eventi, promozioni. Google favorisce le attività che dimostrano di essere attive.
Google Posts: il contenuto che nessuno usa
I Google Posts sono aggiornamenti che compaiono direttamente nella tua scheda Maps. Poche attività li usano, ed è un errore.
Puoi pubblicare:
- Novità: "Nuovo menu primavera disponibile"
- Eventi: "Serata karaoke venerdì 20"
- Offerte: "20% di sconto su tutti i trattamenti viso fino a domenica"
- Prodotti: evidenziare un piatto o servizio specifico
I post restano visibili per 7 giorni (le offerte fino alla data di scadenza). Pubblicare 1-2 volte a settimana segnala a Google che sei un'attività dinamica.
Gestire le domande e risposte
Nella scheda Google c'è una sezione "Domande e Risposte" dove gli utenti possono chiedere informazioni. Molte attività la ignorano, lasciando che siano gli utenti a rispondersi tra loro (con risultati spesso imprecisi).
Monitora questa sezione e rispondi tu per primo. Puoi anche creare tu stesso domande frequenti con le relative risposte (es. "Avete parcheggio?" → "Sì, parcheggio gratuito per clienti").
Monitoraggio e analytics: i dati che devi guardare
Google Business Profile fornisce statistiche utili nel pannello Insights:
- Quante persone hanno visto la tua scheda
- Come ti hanno trovato (ricerca diretta, ricerca per categoria, Maps)
- Quante hanno cliccato per chiamare, visitare il sito o chiedere indicazioni
Se noti che molti trovano la scheda ma pochi chiamano, forse il numero non è ben visibile o le foto non convincono. Se ricevi molte richieste di indicazioni ma poi non vengono, magari l'indirizzo non è chiaro.
I dati ti aiutano a capire dove migliorare senza andare a tentativi.
Promuovere l'attività con Google Ads Local
Se vuoi accelerare i risultati, puoi usare Google Ads con campagne mirate per attività locali. A differenza del posizionamento organico (che richiede tempo), con gli annunci a pagamento puoi comparire immediatamente in cima alle ricerche Maps.
Le Local Campaigns di Google Ads sono pensate proprio per aumentare visite fisiche al negozio, chiamate e indicazioni stradali. Funzionano particolarmente bene per:
- Settori molto competitivi (ristoranti, hotel, centri estetici)
- Nuove aperture che devono farsi conoscere velocemente
- Promozioni a tempo limitato
- Attività stagionali
Gestire correttamente queste campagne richiede competenza specifica: non basta "mettere budget". Bisogna targetizzare l'area giusta, scrivere annunci efficaci, ottimizzare le offerte, escludere ricerche irrilevanti. Un euro speso male è un euro perso.
Nella mia esperienza, un'attività locale ben ottimizzata su Google Ads può generare da 20 a 50 contatti qualificati al mese con budget tra 300€ e 800€, a seconda del settore e della zona. Ma senza ottimizzazione, puoi spendere il doppio per la metà dei risultati.