Pavimenti industriali: la guida per la scelta e la manutenzione

I pavimenti industriali si adattano perfettamente agli ambienti di lavoro e rispettano le criticità in diversi settori. Non a caso, si tratta di superfici pensate e progettate per sostenere macchinari pesanti, attrezzature in continuo movimento e l’usura di un alto traffico pedonale. Nondimeno, forniscono un camminamento sicuro e stabile per gli operatori, in quali riescono a svolgere le loro mansioni in maniera efficiente, a scanso di rischi di incidenti o di scivolamenti.

In particolare, i pavimenti industriali in resina facilitano la pulizia e l'igiene generale dell’ambiente agli addetti al lavoro. Vantando una superficie liscia e non porosa, impedisce allo sporco di stagnare e alle gocce di olio di penetrare nei forellini di giuntura. Pertanto, con una semplice pulizia quotidiana è possibile eliminare olio e sporco anche con l’uso di prodotti naturali e quindi poco aggressivi. Questa soluzione determina maggiore sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Inoltre, le vernici impiegate possono essere personalizzate, così da soddisfare le esigenze specifiche dei diversi settori, come la resistenza chimica per i laboratori o le proprietà antiscivolo per gli impianti di produzione, nonché gli elementi di design che richiamano il layout del marchio e della linea comunicativa dell’azienda. In questo modo, si può rendere l’atmosfera meno pesante, selezionando un colore diverso dal classico grigio e vivacizzare l’esperienza lavorativa dei dipendenti.

 

Perché scegliere una soluzione di pavimenti industriali in resina? E soprattutto, quale scegliere?

La scelta che riguarda il pavimento industriale non può essere sopravvalutata. Difatti, questa semplice decisione può innescare diversi benefici aziendali, tra cui l’aumento della produttività, la riduzione dei costi di manutenzione e il miglioramente complessivo dell’efficienza aziendale

Per questo motivo, quando si sceglie un pavimento industriale, è necessario prendere in considerazione il settore, la natura del lavoro svolto e la capacità di carico prevista. La maggior parte dei pavimenti industriali disponibili sul mercato comprendono i rivestimenti epossidici, le sovrapposizioni di calcestruzzo e i massetti in poliuretano. Ma qual è la differenza? Diciamo subito che ogni tipo di rivestimento vanta vantaggi e limiti direttamente proporzionali ai requisiti specifici dell'ambiente di lavoro.

La manutenzione è un altro aspetto critico dei pavimenti industriali. Le regolari operazioni di pulizia, ispezione e manutenzione garantiscono longevità e alte prestazioni. Stiamo parlando di azioni che vanno al di là della normale pulizia quotidiana, poiché includono il controllo dell’usura e l'intervento tempestivo su eventuali danni o riparazioni. Questo perché trascurare la manutenzione porta a un veloce deterioramento e conseguenti costose riparazioni o sostituzioni.

 

Una manutenzione a regola d’arte è il segreto per la longevità

Applicando questo tipo di pavimentazione si parte già avvantaggiati, dato che negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli progressi nelle tecnologie dei pavimenti industriali. Nondimeno, si sono allungati i tempi di durata, le prestazioni e la sostenibilità ambientale dei prodotti impiegati.

Per fare un semplice esempio, l'uso di rivestimenti epossidici autolivellanti promette e garantisce una finitura senza giunzioni, nonché un'elevata resistenza agli agenti chimici e agli impatti. Anche le pavimentazioni sostenibili realizzate con materiali riciclati sono emerse prepotentemente nel loro forte senso di rispetto per l'ambiente.

Tuttavia, la manutenzione è l’unica soluzione attuabile per garantire durata e prestazioni nel tempo. Si parte dalla pulizia regolare, la quale evita il deposito di sporco, olio e altri materiali si accumulino sulla superficie del pavimento. Per rimuovere la sporcizia si utilizza un aspirapolvere industriale di alta qualità. Invece, per le macchie più ostinate è necessario servirsi di un detergente industriale diluito in acqua. 

Ciononostante, meglio evitare l'uso di detergenti abrasivi o di spazzole, perché potrebbero danneggiare la superficie del pavimento e creare dei minuscoli forellini in cui andrà a stazionare lo sporco, finanche infiltrarsi nella pavimentazione. Per tale motivo vanno eseguite delle ispezioni regolari, alla ricerca di eventuali danni presenti sui pavimenti industriali. 

Piccole crepe o scheggiature possono spesso essere riparate utilizzando composti epossidici per rappezzi o stucchi speciali per calcestruzzo. Benché per danni più gravi, sia richiesto l’intervento di un professionista con esperienza nella riparazione di questo tipo di superfici.
Perciò, è bene considerare fin da subito i pavimenti industriali come parte integrante degli ambienti di lavoro, votati a garantire sicurezza, efficienza e igiene. La scelta della superficie adatta, l'implementazione di routine di manutenzione corrette che comprendano anche l’ispezione e la riparazione, nonché l'aggiornamento sulle ultime innovazioni sono dei fattori chiave per massimizzare l’intero processo produttivo. Benché siano essenziali anche per assicurare la protezione da possibili cadute o scivolamenti agli operatori che lavorano quotidianamente nell’azienda.

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