SOLBIATE ARNO - "Resto qui a Solbiate per fare l'impresa insieme a questi ragazzi". Ernestino Ramella, a due giorni dalla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, ha dissipato ogni dubbio sulla sua permanenza sulla panchina nerazzurra dichiarando fedeltà alla causa.
Non se l'è sentita di mollare il vascello mentre sta affondando dimostrando di essere un uomo vero, attratto dall'idea di compiere una grande impresa sportiva al comando di un manipolo di giovani. Non ha seguito l'esempio di chi nelle ultime settimane ha ceduto alle lusinghe o alle offerte economiche migliori dimostrando scarso attaccamento alla mitica maglietta nerazzurra.
RAMELLA CARICO
Ramella è carico come una molla, pronto a salvare una squadra che da settimane vive nell'incertezza. Prima delle vacanze si era concesso qualche giorno per pensarci ma ora sembra deciso ad andare avanti: "Ci ho pensato solo per un momento – dice il tecnico nerazzurro – poi quando ho capito che avremmo avuto le possibilità di salvarci ho deciso che era giusto rimanere. Non potevo andarmene dopo questi due anni. Venderemo carissima la pelle – aggiunge – e non sarà facile gettarci nelle ultime due posizioni. Per riuscirci dovranno essere più bravi di noi".
LARGO AI GIOVANI
Ma il mister ha una carta da giocarsi, un asso nella manica da sfoderare in vista di questo finale di stagione: "Abbiamo tanti giovani – dice Ramella – che vorranno mettersi in mostra anche per il prossimo anno. Avranno un'occasione clamorosa, forse irripetibile. Non dovranno bruciarla perché difficilmente gli ricapiterà e chi dimostrerà di essere pronto andrà avanti. Tutto dipende da loro, dalla loro volontà, dall'orgoglio che ci metteranno. Sarà la nostra forza. In questo modo – conclude il mister – eviteremo le ultime due posizioni ne sono convinto. Il gruppo è forte e lo dimostrerà".
Pino Vaccaro









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