SOLBIATE ARNO - Sta colando a picco, un pezzo dopo l'altro nell'indifferenza generale. Sì perché la gravissima crisi economica che si sta abbattendo in questi giorni con violenza inaudita sulla Solbiatese Calcio ha radici profonde. Risale almeno all'estate, da quando cioè il presidente Oreste Battiston chiese pubblicamente una mano agli imprenditori di Solbiate Arno per allestire una squadra che fosse in grado di competere a buoni livelli.
FUTURO NERO
Nessuno rispose all'appello lanciato da Battiston e così giorno dopo giorno la mitica Solbiatese è sprofondata in una crisi senza fine esplosa, dopo alcuni mesi di silenzio, nel dramma sportivo degli ultimi tempi. Ancora oggi la ricca imprenditoria della zona fa orecchie da mercante lasciando la società nerazzurra alla sua drammatica sorte. E intanto la Solbiatese si spegne portando con sé i sogni, la passione e la storia di un'avventura centenaria. E così per il prossimo anno, quando la Solbia avrà spento cento candeline, se nessuno aiuterà Battiston, c'è il rischio concreto che a fare da spettatori ci saranno squadre di Eccellenza.
PARTENZE DOLOROSE
E non potrebbe essere altrimenti perché con le ultime partenze eccellenti (De Nardin, Donghi, Marsich, Castellazzi) l'organico si è pesantemente impoverito lasciando ben poco all'immaginazione. Se l'emorragia non verrà sanata la retrocessione diventa una strada obbligata e sarebbe uno smacco enorme, nell'anno del centenario, per tutti coloro che, avendone i mezzi, avrebbero potuto mostrarsi generosi anziché nascondersi. La vicenda purtroppo è destinata ad aggravarsi ulteriormente se altri giocatori, come sembra, seguiranno l'esempio di Marsich e compagni e così nell'indifferenza quasi totale il sogno nerazzurro rischia di trasformarsi nel peggiore degli incubi. Da giugno, quando era a rischio persino l'iscrizione, a oggi non è cambiato nulla: neppure le istituzioni locali sono riuscite a sollecitare gli imprenditori a investire in un progetto che va oltre l'aspetto sportivo ma che coinvolge l'anima stessa di un paese.
IL SINDACO
Anche il sindaco Marco Riganti sembra impotente rispetto a una crisi drammatica: "E' un momento molto difficile - dice il primo cittadino - non solo per la Solbiatese. La crisi economica quest'anno ha colpito duramente facendo ridurre di molto le sponsorizzazioni di chi negli anni passati aveva dato sostegno alla società . Ci rendiamo conto delle difficoltà e per questo non si possono obbligare delle persone a intervenire in un momento tanto delicato. L'importante è che rimanga la Solbiatese anche se con una prima squadra ridimensionata e che venga salvaguardato il settore giovanile. La situazione generale - conclude il sindaco - è complicata ma le prospettive sono purtroppo addirittura peggiori".
Pino Vaccaro









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