SOLBIATE ARNO - La Solbiatese ammaina la sua bandiera. Sì perché da ieri pomeriggio è ufficiale anche l'addio al capitano Massimo Marsich.
L'attaccante triestino ha parlato nelle ultime ore con la società nerazzurra scegliendo alla fine di cambiare aria. Per lui sette anni e pochi mesi in magli nerazzurra arricchiti da caterve di gol e assist in quantità industriale. Purtroppo era nell'aria ma ora è ufficiale e così l'ultimo baluardo di Solbiate Arno ha deciso di abbandonare la nave che cola a picco scegliendo di trasferirsi altrove, probabilmente alla Gallaratese. Alla fine il capitano si è arreso di fronte a una situazione di incertezza tecnica ed economica accettando le lusinghe di una società che invece gli garantirà un ingaggio importante. Marsich è solo l'ultima delle cessioni eccellenti in casa Solbiatese. Pochi giorni fa il "Chinetti" ha dovuto salutare in un colpo solo Donghi, Castellazzi e De Nardin. Il presidente Oreste Battiston ha stretto i cordoni della borsa optando per la strada che conduce al ridimensionamento. Il direttore generale, Giacomo Diciannove, e l'allenatore, Ernestino Ramella, stanno facendo i salti mortali per tenere in piedi uno spogliatoio deluso e con il morale sotto i tacchi. La sorte sportiva della squadra è tutta nelle mani di un manipolo di giovani con tanta voglia di fare ma con un'esperienza quasi insistente se si fa eccezione per qualche veterano.
Pino Vaccaro









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