SOLBIATE ARNO - Sembrava proprio che l'estate avesse fugato ogni dubbio e invece è bastato un pomeriggio d'inverno per ripiombare nell'incubo di un pesante ridimensionamento.
Sì perché l'aria che si respira in casa Solbiatese è davvero pesante e gli ultimi eventi purtroppo non promettono davvero nulla di buono. Castellazzi, Donghi e De Nardin, praticamente la colonna portante della squadra nerazzurra, si sono svincolati dalla società depauperando pesantemente il patrimonio complessivo della squadra di Solbiate Arno. Praticamente un fulmine a ciel sereno anche se delle avvisaglie di una situazione delicata che si stava complicando erano già arrivate. In un colpo solo la società nerazzurra è stata costretta a liberarsi degli ingaggi di tre giocatori chiave, un difensore, il centravanti e l'uomo di maggior talento. Una mazzata pesantissima ma forse neppure l'ultima perché la sensazione è che la situazione possa ulteriormente degenerare se non arrivasse un segnale forte nei prossimi giorni. Per il momento la società ha preferito non commentare pubblicamente l'evolversi della vicenda e l'unico a metterci la faccia è stato l'allenatore, Ernestino Ramella: "Sono l'allenatore della Solbiatese fino alla fine dell'anno - dice Ramella - e non intendo abbandonare la nave in questo momento delicatissimo. La situazione è molto difficile, inutile negarlo. E' stata una cosa fulminea che mi ha colto di sorpresa. Per ora la situazione non dovrebbe avere sviluppi ulteriori".
Pino Vaccaro










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