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MALPENSA - Sono arrivati a Malpensa, con un volo Livingstone, i primi feriti feriti del terremoto di Haiti, accolti dalla Regione Lombardia e dal presidente Roberto Formigoni. I feriti saranno curati negli ospedali Niguarda di Milano, San Gerardo di Monza, e Riuniti di Bergamo. Metà di loro sono bambini, il più piccolo ha solo tre settimane.
Sono i primi feriti di Haiti in assoluto a giungere non solo in Italia ma anche in Europa. Presentano patologie gravi che derivano il più delle volte da fratture con complicazioni serissime come anche da ustioni gravi.
"Siamo orgogliosi - dichiara il presidente Roberto Formigoni - di poter offrire come sistema regionale una volta di più una prova di grande solidarietà e di efficienza. Siamo stati i primi a mettere a disposizione posti in ospedale e, siamo stati in grado pur in una situazione difficilissima e straziante per la catastrofe del sisma, di stabilire una catena logistica funzionante e di recepire la segnalazione dei primi casi urgenti che necessitano di un lungo ricovero e di cure delicate e complesse in strutture specialistiche come le nostre". L'azione coordinata da Regione Lombardia - sottolinea il presidente - vede il coinvolgimento pieno e la piena collaborazione di istituzioni come il Ministero degli Esteri, l'Ambasciata italiana, la Croce Rossa".
TRASPORTATI IN OSPEDALE
A Niguarda sono pronti ad accogliere Annabelle A., bambina di 10 mesi, abbandonata, con vari traumi; Marie Danielle J., ragazza di 19 anni, affetta da compressione del midollo spinale in seguito alla frattura della terza vertebra dorsale; e Murat N., 43enne con ustioni di terzo grado al viso ed agli arti superiori.
Il San Gerardo di Monza è pronto ad ospitare Ecole C., 58 anni, con frattura della colonna lombare; Roberto L., bambino di tre settimane con meningoencefalite lombo-sacrale. I Riuniti di Bergamo cureranno Reanaud L., 27 anni, paralizzato agli arti inferiori; Onester M., bambino di 2 anni, con sospetta massa tumorale alle gambe; Yves C., bambino di 3 anni, cardiopatico.
Saranno accompagnati da familiari ospitati e seguiti, per l'intera permanenza in Lombardia, dalla Croce Rossa Italiana.
OPERAZIONE DELICATA
Le strutture regionali hanno lavorato ininterrottamente giorno e notte per rendere possibile questa complessa e delicata operazione, in particolare sistemando le posizioni legali e le pratiche necessarie, dal momento che molti dei pazienti erano sprovvisti dei documenti andati persi durante il sisma; sono state pertanto superate le difficoltà ad ottenere i visti e le autorizzazioni necessarie all'espatrio da parte delle autorità haitiane.
L'IMPEGNO DELLA REGIONE LOMBARDIA
La Giunta regionale ha stanziato finora 300.000 euro: da ultimo 100.000 euro per il programma di emergenza alimentare che verrà realizzato attraverso l'Ong degli Scalabriniani che a Port-au-Prince gestiscono una struttura assistenziale e caritativa. In precedenza 100.000 euro erano stati assegnati a Fondazione Rava ed altrettanti ad Avsi. Per l'emergenza Haiti Regione Lombardia ha già coordinato l'invio di 6 tonnellate di farmaci e di oltre 17 tonnellate di derrate alimentari, di tende di ricovero per le persone colpite dal sisma, e ha messo a disposizione 100 telefoni satellitari per le organizzazioni umanitarie che operano sul posto.
E già dagli ospedali di Port au Prince stanno arrivando alla Lombardia altre segnalazioni di persone bisognose di cure lunghe complesse, quali le strutture specializzate lombarde sono in grado di offrire.
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