
VIDEO - BOSSI e BERLUSCONI
CASSANO MAGNAGO - "Sono rimasto a Roma per tenere sotto controllo tutti i produttori di ghiaccio della burocrazia romana. Sono tutti qui, non si muovono". Inizia con una battuta l'intervento di Berlusconi all'inaugurazione della Pedemontana.
Il presidente scherza partendo da quel "Pedemontana rompe il ghiaccio" scelto come tema per la cerimonia di inaugurazione e per la partenza dei lavori della Pedemontana. Il presidente del consiglio, intrattenuto nella capitale da alcuni impegni istituzionali e collegato via telefono, ha approfittato dell'occasione per fare un bilancio delle azioni del governo e rilanciare alcuni provvedimenti chiave. "Una cosa che suggerisco al presidente Formigoni e a tutti gli altri candidati alle regionali è di far partire il piano casa che abbiamo approvato qualche mese fa e che permetterà a tutti i proprietari di abitazioni singole o duplici di ampliare la propria casa".
DAL PIANO CASA 50 MILIARDI DI EURO
Un altra richiesta rivela una nuova vena ecologista del governo "Un'altra cosa che chiederemo a Formigoni e a tutti gli altri è di rendere ancora più verde la nostra Italia impegnandoci a mettere a dimora un numero importantissimo di nuovi alberi". Pronta la risposta del ministro Umberto Bossi, presente alla giornata nella sua Cassano Magnago: "Silvio, lasa stà, ci pensa la Lega a portare il verde". Replica di Berlusconi "va che però l'italiano che ha piantato più alberi in Italia penso di essere stato io". Tornando al piano case Formigoni parla di comuni che stanno agendo "col braccino corto" di fronte a un piano che secondo il presidente Berlusconi potrebbe immettere nell'economia una somma superiore ai 50 miliardi di euro. "Ricordiamoci l'adagio francese: quando la costruzione va, tutto va".
PEDEMONTANA VOLUTA DAL GOVERNO BERLUSCONI
Il ministro Matteoli ha invece sottolineato come la Pedemontana sia stata fortemente voluta dal precedente governo Berlusconi e messa in atto dal governo attualmente in carica. "A tutte le inaugurazioni a cui vado negli ultimi tempi" ha raccontato il ministro "sento parlare di opere attese da 30 o 40 anni. Questo vorrà pur dire qualcosa". Il ministro ha anche sottolineato l'importanza dell'apporto degli investitori privati nella realizzazione dell'opera. A fronte di un costo totale quantificato in poco più di 4 miliardi di euro lo stato pagherà solo 1,2 miliardi, il resto sarà dato dai privati. "Avremmo potuto dire che non c'erano i soldi, invece abbiamo deciso di rivolgerci ai privati". Ora non resta che attendere i 1434 giorni che mancano all'apertura dell'opera.
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