L'ULTIMO SALUTO
SOLBIATE OLONA - Ha pianto anche il cielo questo pomeriggio, abbondanti e ininterrotte lacrime di candida neve. A dare l'ultimo saluto ad Antonio, nella grande chiesa parrocchiale gremita, accanto alla sua famiglia, un'infinità di amici che non è stato possibile contenere tutta.
C'erano tutti oggi a Solbiate ai funerali di Antonio Carella, ancora increduli nel dover dire addio a un ragazzo, un figlio, un fratello, un amico, che troppo presto ha dovuto lasciare questo suo mondo di ventenne. Tanta la commozione, profondo il dolore, mute le parole in ciascuno, lì a portare il proprio peso di dolore e di tristezza e incapace di vincere quel nodo alla gola. Fuori una neve copiosa, forte, fitta, che ha continuato a cadere come a voler coprire la sofferenza, come a voler consolare con la sua soffice consistenza, come a voler attutire il male sentito forte nei cuori.
L'OMELIA
Dall'altare don Emilio ha ricordato come tutta la vita si giochi nella pagina di Vangelo appena letta, quella della Risurrezione: "Sta tutto qui. Se ci crediamo allora non stiamo celebrando un grande dolore, una tragedia, la forza del male, ma la vita che alla fine vince. Un'avventura piena di luce e colori che non viene mai meno perché posta nelle mani di Dio, che la difende". Il parroco ha poi invitato alla "forza e al coraggio di credere nel mistero profondo di vita che c'è in questo sacrificio così repentino, doloroso, inspiegabile, del nostro amico Antonio, che ora è tra le braccia di Dio".
"Adesso vive felice e senza limiti", ha concluso don Emilio, chiamando "chi lo ha amato a custodirne per sempre il ricordo". All'uscita da chiesa la bara portata a spalla dagli amici di Antonio, affranti e commossi, nel loro accompagnarlo, come mille volte, in questo viaggio silenzioso, sotto fiocchi candidi, con la consapevolezza che sarebbe stato l'ultimo insieme.
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